La Notte dei Picchiatelli
Il segreto della valle.

Il cinque dicembre, a Niederlahn, è la notte dei Krampus. Sessanta figure con pelli di capra, corna ritorte e maschere di legno invadono la piazza tra il fumo dei bracieri e il fragore dei campanacci. Quando il corteo si scioglie, Guido Colombo, l'imprenditore milanese che stava trasformando il vecchio castello della valle in un resort di lusso, giace sotto l'ultimo lampione della stradina del cimitero. Un solo colpo, preciso. Sul petto, un nastro rosso annodato. Accanto, sulla neve, un ramoscello di betulla.

Il commissario Matteo Pedrolli sale da Bolzano e si trova davanti una scena impossibile: nessun testimone, nessuna impronta, sessanta maschere identiche e un paese intero che non mente, ma tace. Non per paura. Per appartenenza.

Colombo aveva comprato i masi, spostato i vecchi, pagato tutto. Era tutto regolare. Ma nel Runstal la legge e la giustizia sono due cose che non si parlano, e tra l'una e l'altra c'è uno spazio buio in cui un uomo può morire senza che nessuno lo chiami delitto.

Poi, negli archivi, affiorano altri inverni e altri morti mai spiegati, tutti nelle dodici notti più buie dell'anno. Come se qualcuno, da generazioni, presentasse il conto.

Per trovare un assassino, Matteo dovrà imparare una lingua che nessuno vuole insegnargli. E chiedersi se certe verità valga davvero la pena di trovarle.

Un giallo alpino asciutto e inquietante, dove la tradizione non è folklore per turisti ma una legge più antica di ogni codice.

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